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Lo
stile di vita indica i comportamenti virtuosi che ciascuno di noi dovrebbe
rispettare per tutta la propria esistenza. Praticare
attivit fisica moderata o intensa; rassegnarsi ad una dieta povera di
grassi e ricca di frutta e verdura, arricchita di calcio, magnesio,
potassio, olio di pesce; moderare il consumo di alcool, ridurre il consumo
di sale; utilizzare olio extravergine di oliva; tenere sotto controllo il
proprio peso; smettere di fumare. Questi comportamenti
descrivono lo stile di vita virtuoso che consente di combattere le grandi
categorie dei rischi come l'ipocinesia, il sovrapeso, l'ipertensione,
l'uso ed abuso del fumo. In altre parole lo stile di vita permette
di aggiungere pi anni alla vita e pi vita agli anni.
Infatti :
-
un'attivit fisica moderata [camminare a passo spedito per almeno
mezza ora al giorno] o intensa [correre, andare in bicicletta o entrambe
le cose per almeno un'ora al giorno] comporta il mantenimento del peso
forma e di conseguenza una riduzione della pressione arteriosa, del
rischio di cardiopatia ischemica e del rischio di ictus, fatali e
non. I soggetti fisicamente attivi ( cio che mantengono
un grado moderato di attivit quotidiana o quasi come il camminare)
hanno -dopo aggiustamento per altri fattori di rischio- un rischio
relativo di cardiopatia ischemica ridotto del 30 -50% rispetto a
soggetti sedentari.
Mangiare pi frutta e verdura riduce la pressione
arteriosa, il rischio di attacco cardiaco e il rischio di ictus.
Al contrario le diete arricchite di antiossidanti come il beta carotene
non hanno nessun beneficio.
Studi randomizzati suggeriscono che queste
potrebbero addirittura essere dannose. Altri integratori con azione
antiossidante potrebbero avere effetti positivi, ma non ci sono prove
sufficienti fondate su studi randomizzati per sostenerne l'uso. Quindi
dieta povera di grassi soprattutto di origine animale, ricca di frutta e
verdura!
-
Il fumo di sigaretta strettamente associato alla mortalit
totale; aumenta il rischio di cardiopatia ischemica e di ictus. Le prove
sono pi forti per l'ictus. Il rischio di morte e di eventi
cardiovascolari si riduce dopo avere smesso di fumare ma possono essere
necessari molti anni prima che il rischio si avvicini a quello dei non
fumatori, specie nei soggetti che sono stati forti fumatori.
-
studi osservazionali dimostrano che il rischio di eventi
coronarici negli ex fumatori di ambo i sessi si riduce a livelli simili
a quelli dei non fumatori dopo 2-3 anni. Il rischio non dipende dal
numero di sigarette fumate prima di smettere. Il rischio di ictus degli
ex fumatori si riduce rispetto a quello dei fumatori (rischio relativo
di ictus nei fumatori vs ex fumatori 1,2, limiti di confidenza al
95% non riportati) ma rimane pi alto di quello dei non fumatori per
5-10 anni dopo avere smesso di fumare (rischio relativo di ictus negli
ex fumatori vs non fumatori 1,5, limiti di confidenza al 95% non
riportati).
-
Il
consumo moderato di alcol protegge dal rischio di ipertensione e
conseguenza dal infarto ed ictus
-
Una dieta povera di sale pu portare a modeste riduzioni della
pressione arteriosa, con un beneficio maggiore nei soggetti di et
superiore ai 45 anni rispetto ai pi giovani.
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Tabella
2 Efficacia dei cambiamenti dello stile di vita nel ridurre la
pressione arteriosa in soggetti con ipertensione primaria: risultati
di studi randomizzati |
| Intervento |
Riduzione
media di PAS/PAD (mmHg) |
Numero
di studi (soggetti) |
Caratteristiche dei partecipanti |
Durata
(settimane) |
Variazione
media della variabile obiettivo |
| esercizio |
5/3 |
29 (1.533) |
80% uomini,
et 28- 72 |
>4 |
50 minuti
di aerobica, 3 volte alla settimana |
| dieta povera
di grassi e ricca di frutta e verdura |
5,5/3* |
1
(459) |
50% uomini,
et media 44 |
8 |
|
| perdita di
peso |
3/3 |
18
(2.611) |
55% uomini,
et media 50 |
2-52 |
3-9% del peso
corporeo |
| dieta povera
di sale |
4/2 |
58
(2.161) |
et
media 49 |
1-52 |
118 mmol
die |
|
2/0,5 |
28
(1.131) |
et
media 47 |
4 |
60 mmol
die |
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* I dati
presentati si riferiscono a 459
soggetti con sistolica <160 mmHg e diastolica
80-95 mmHg; nel sottogruppo costituito da 133 soggetti con
sistolica >140 mmHg o diastolica >90 mmHg, la
riduzione media di pressione arteriosa era di 11,4/5,5.
PAS:
pressione arteriosa sistolica; PAD: pressione arteriosa
diastolica |
-
La
perdita di peso dell'ordine del 3-9% del peso corporeo, in soggetti
motivati di mezza et e di et pi avanzata porta a lievi
riduzioni della pressione arteriosa in soggetti ipertesi obesi.
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Una
dieta arricchita di 60 mmol di potassio al giorno (2 g, all'incirca il
contenuto di 5 banane) praticabile in molti adulti e riduce lievemente
la pressione arteriosa.
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Tabella 3 Efficacia del cambiamento della dieta nel
ridurre la pressione arteriosa in soggetti con ipertensione
primaria: risultati di studi randomizzati |
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Intervento |
Riduzione media di PAS/PAD (mmHg) |
Numero di studi (soggetti) |
Caratteristiche dei partecipanti |
Durata (settimane) |
Variazione media della variabile obiettivo |
|
supplemento di potassio |
4,4/2,5 |
21
(1.560) |
et 19-79 |
1-24 settimane |
60-100 mmol die |
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supplemento di olio di pesce |
4,5/2,5 |
7
(339) |
et media 50 |
media 8 settimane |
>=3 g die |
|
supplemento di calcio |
2/0 |
12
(383) |
non
chiaro |
mediana 8 settimane |
800-1.500 mg die |
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PAS: pressione arteriosa sistolica; PAD: pressione arteriosa
diastolica |
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