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Indirizzo: Contrada Forno , 84070 - San Mauro la Bruca (SA)    Prenotazioni: Tel/fax +39 0974974203 -Cell.+39 3367327893 - Skype cuscus50

Raccolta delle Castagne

La raccolta delle castagne da noi è una festa. Tutta la comunità sanmaurese e sannazzarese va in fermento.

Ognuno possiede la propria piccola grande partita di alberi di castagne. Non c'è differenza di classe sociale: dal medico condotto al contadino. In questo periodo, circa 15 giorni, sono pari. Li vedi vestiti allo stesso modo, medesimi arnesi. Qualcuno con il trattore, parecchi con il mulo, asino od i cavalli, molti a piedi. Partono insieme alla stessa ora. Il gruppo all'inizio è nutrito. Pian piano si sfilaccia e si trasforma in fila indiana per poi ricompattarsi in piccoli gruppetti. Questi sono assortiti dall'età ed .....dalle cose da raccontarsi, arte in appannaggio delle donne. Cosa avraanno mai da raccontarsi? I più giovani, forti del vigore e sostenuti dalla smania di arrivare per primi, precedono il gruppo; appena dopo i capi famiglia a piedi [ caratteristico il modo di portare l'ombrello. è attaccato al colletto della giacca e pende dietro le spalle] o sul dorso degli asini [ i più fortunati].

Gli uomini vestono comodi pantaloni di velluto, giacca con molte tasche, sotto un gilet oppure un maglione confezionato a mano dalla nonna, mentre siede intorno al focolare.

Le donne invece indossano vestiti variopinti, tutte tranne le vedove vestite di nero. Portano il caratteristico fazzoletto cilentano piegato a triangolo ed annodato sotto il mento per meglio proteggere il viso dalla folate dei primi venti gelidi cilentani ed i capelli dalla pioggia. Il grembiule è piegato ed annodato ai fianchi per creare una comoda sacca molto utile per raccolaglie le castagne

Per ultimo seguono le nonne ed i nonni. Le nonne, vere equilibriste, portano sulla testa il cesto con la "spesa", pranzo per la tribù. Tra la testa ed il cesto un fazzoletto annodato a mo di ciambella. I nonni invece conducono gli armenti.

I bambini instancabili, schiamazzano tra le mamme ed i nonni.

Verso le ore 10.00 i castagneti del monte Castelluccio e Cavallara sono ricamati da colonne di fumo. Il fuoco serve per riscaldare di tanto in tanto le mani e per far compagnia durante il pranzo: pane fatto in casa, un pezzo di formaggio, soppressata, salsiccia, pomodori gialli, sottolio. La damigianetta di vino è li poco distante dal fuoco. Poi c'è la " Mummula" piena d'acqua.

Le prime a scendere in campo sono le donne. Di solito piegano al colonna vertebrale a 90 gradi ed in questa posizione rimangono per ore ed ore. Nella mano sinistra hanno un bastoncino per scovare le castagne che la mano destra prende velocemente e mette nel grembiule. Di tanto in tanto si raddrizzano per scaricare il dolore della colonna vertebrale.

Ogni tanto staccano un rametto di castagno che piantano vicino ad un porcino,ovulo, mazze di tamburo. Sarà utile all'imbrunire per indentificare velocemente.

I ragazzi invece si inoltrano nei boschi in direzione delle funghere di ordinati gelosamente mantenute segrete. Tornano subito. Solo i fidanzati si attardano. Spesso devono sposarsi a marzo. Nozze riparatrici!

A sera, i sentieri prima, le vie pubbliche dopo ed infine il paese tornano a vivere. Questa volta sono i bambini e le mamme a precedere il gruppo. Le mamme devono correre a casa per preparare la sostaziosa cena. Di solito una pastasciuta con ragù di castrato cosparsa di abbondante percorino.

I vicoli del mio paese sono un concerto di profumi, aromi, fraganze. Una lotta senza quartiere che costringe lo scrivente, trapiantato a Milano, a bussare alla porta dei miei compaesani.

Buona sera..... come state? Prego accomodatevi. Mangiate qualcosa assieme a noi? Non facio finire la frase e sono già fiondato verso queste pietanze a me note già da bambino.

Il rumore delle posate si ferma per un attimo. Solo un attimo! Trovare spazio sullo scanno o mettere una sedia ed in piatto in più. Poi ricomincia più forte di prima. La cena finisce quando si asciugano le dita con la salivietta. Qualcuno, me compreso si lecca le dita. L'osso deve essere mangiato o meglio " spulipato" con le mani ed i denti. Non vi pare?

Per ultimo una buona grappa cladestina. ............ Grazie e buona notte.

Il mio fido Egidio, cavallo salernitano mi porta a Forno Antico.

Dovresti partecipare anche tu!