|
|
|
Il
forno antico per la scuola |
Programma
I giornata
- Definizioni e inquadramento normativo
- Definizione di agriturismo
- L ’agriturismo nel turismo
rurale
- La legge-quadro 730/85
- Disciplina fiscale dell ’agriturismo
- Altre leggi di interesse agrituristico
- Le leggi regionali
- Problemi aperti e nuove proposte
di legge
II giornata
Organizzazione dell ’azienda
agrituristica
- I servizi agrituristici:alloggio,campeggio,ristorazione,attività ricreative
e culturali
- Agriturismo e attività agricola:scelta
e valorizzazione delle produzioni
- Il controllo della qualità
III giornata
Promozione e commercializzazione dell ’offerta
agrituristica
- Identificazione del “prodotto
agriturismo ”
- Profilo e motivazioni della domanda
di agriturismo
- La presentazione sul mercato
- Le strategie e gli investimenti
promozionali
- Il rapporto con le agenzie
|
| MILANO/
SAN MAURO LA BRUCA 26.06.02
“Immagina una continua distesa di monti rotta
soltanto da una valle ombrosa...Ne loderesti la temperatura.
Ma che ne diresti, se vedessi i pruni portare in abbondanza corniole
belle rosse e querce e lecci elargire al bestiame ghiande abbondanti
e molta ombra a me padrone: si direbbe che qui ci sia Palinuro con i
suoi boschi ed il suo mare. Questo luogo appartato mi è tanto
caro e, lo puoi ben credere, bello....” Così gli antichi
romani Per imparare dalla natura ogni ambiente è utile. Il fiume
o il fosso vicino casa, l’arenile del mare o le foreste primarie
del Parco. Il Parco Nazionale del Cilento e Vallo del Diano offre la
possibilità di entrare a contatto con ecosistemi tra i più differenti
tra loro. La strada verso la società sostenibile passa attraverso
l’apporto di una formazione attenta al legame tra nuove competenze,
valori e modifica dei comportamenti individuali e collettivi.
Particolare attenzione bisogna porre al mondo della scuola. In questo
modo il territorio del Parco diventa una estensione dell’aula scolastica
dove gli ecosistemi naturali si offrono come laboratori scientifici all’aperto
per costruire conoscenze basate sulle relazioni e sul metodo della ricerca
partecipativa. Insegnati:
Prima giornata:
Le tematiche ambientali e sviluppo delle qualità dinamiche dell’insegnamento;
la scoperta delle relazioni storiche: ricerca indiziaria in ambiente
urbano.
Seconda giornata:
Metodiche e competenze del laboratorio didattico in ambiente; problematiche
relazionali e creatività nel rapporto tra gruppi
Terza giornata:
Dal paesaggio ai sistemi ambientali interdipendenti; la valutazione dello
stato di qualità dell’ambiente circostante: fiumi, arenili,
prato, bosco.Proposta metodologica di lavoro sul campo.
Quarta giornata:
Il gioco come tecnica di scoperta e soluzione dei problemi
Relazione: esaminare e difendere l’ambiente oltre
l’uscio di casa; la progettazione e l’adozione del proprio
territorio.
Alla scoperta del fiume
L’ecosistema fluviale e gli indicatori biologici: macroinvertebrati
ed insetti nella metodologia di analisi delle acqueApprofondimenti sulle
connessioni biologiche ed idrogeologiche dei corsi d’acqua come
il fiume Lambro e Mingardo con al guida di un quaderno che raccoglie
le osservazioni svolte sul campo. La classe è stimolata ad approfondire
il tema del ciclo delle acque come sistema rinnovabile sul quale interviene
l’uomo con le sue necessità civili, industriali ed agricole,
ma troppo spesso anche con azioni negative per l’ambiente.
L’obiettivo del laboratorio è quello di cogliere le connessioni
esistenti tra il corso del fiume in cui ci si trova a svolgere la indagine
e la vegetazione, i sassi, gli animali fuori e dentro l’acqua:
tutto questo rappresenta un delicato sistema di vita unico e dinamico.
L’approfondimento del tema del ciclo dell’ acque come base
per il mantenimento della vita sul pianeta: un sistema equilibrato e
rinnovabile sul quale interviene l’uomo sul quale interviene l’uomo
con le sue necessità civili, industriali ed agricole ma a volte
anche con azioni irreversibili. Il fiume o il lago inquinato rileva uno
scenario di crisi del rapporto tra società ed ambiente.
Il consumo: dal mare al rubinetto è sempre
la stessa acqua.
Attività
Il paesaggio dalla percezione alla rappresentazione
Osservazioni topografiche ed idrogeologiche del corso d’acqua
Scheda di rilevamento: il campionamento e classificazione dei macro invertebrati
e degli insetti presenti. Giochi di ruolo e di simulazione.
Relazione di gruppo.
Il percorso della biodiversità
Alla scoperta della varietà e complessità di specie vegetali
ed animali che vivono nel territorio del Parco
Le diverse specie flogistiche ed arboree, i mammiferi, gli uccelli, gli
anfibi e rettili fanno del Parco con i suoi habitat così diversi
tra loro formano un patrimonio unico di biodiversità.
La vegetazione più caratteristica è rappresentata dalla
macchia mediterranea. Boschi di faggio succedono a boschi misti. Pascoli
di tipi alpino cedono il posto ai boschi di faggi. L’azione del
vento impedisce alla vegetazione arborea ed arbustiva di prendere piede.
Qui si possono trovare rari esempi di adattamento al freddo intenso e
al ghiaccio invernale.
Tra i mammiferi troviamo: il cinghiale, il lupo, la volpe, il tasso,
la donnola. Tra gli uccelli: l’aquila, la cicogna, gli aironi,
la civetta, etc. Poi la vipera ed altri rettili.
Attività
Indagini sul terreno: strumenti e metodi per misurare la varietà
Giochi ed esercizi per comprendere l’interdipendenza delle forme
di vita
Definizione di ecosistema naturale ed analisi del paesaggio come insieme
di differenti ecosistemi
A caccia di tracce.
Interdipendenza e tecniche di riconoscimento sul campo.
Il Percorso dei rifiuti
L’eccessiva proliferazione dei rifiuti ci costringe ad una maggiore
conoscenza dei processi di produzione, e ci obbliga ad un consumo responsabile.
La problematica dei rifiuti, attuale ed quotidiana, quasi un rito, ci
obbliga ad un’esperienza conoscitiva multidisciplinare.
Dalle rappresentazioni mentali alla conoscenza e classificazione dei
vari tipi di rifiuti; dai sopralluoghi nelle discariche ai svariati modi
per recuperare le materie utili; dal concetto di biogegradabilità alle
esperienze di compostaggio domestico degli scarti di cucina e giardino.
La natura non produce rifiuti. Nella biosfera, infatti, le forme di vita
e la materia organica si adattano, si trasformano e si estinguono in
un processo continuo alimentato dalle differenti forme di energia, a
partire dalla singola cellula fino alle forme di vita più complesse..
Con il grande meccanismo della catena di alimentazione nulla va sprecato.
Ci sono gli organismi produttori, i consumatori, i decompositori. Ognuno
ha un ruolo ben preciso in un ecosistema complesso e interdipendente.
La problematica dei rifiuti rappresenta un’esperienza conoscitiva
che si può articolare in differenti percorsi multidisciplinari:
dalle rappresentazioni mentali alla conoscenza e classificazione dei
vari tipi di rifiuti, dallo studio dei processi biologici alla raccolta
differenziata.
Attività
Dalla civiltà agricola a quella industriale. Ricerca indiziaria
per un archeologia dell’oggetto.
Il rifiutometro: indagine sulla pattumiera
di casa e classificazione dei rifiuti
Il percorso dei rifiuti dalla produzione alla discarica.
Esperimenti sulla vita dei materiali e sul concetto della biodegradabilità
La separazione dei rifiuti e la raccolta differenziata con esperienze
di compostaggio delle parti organiche.
Ecologia della spiaggia
Il litorale delle coste cilentane è costituito da un alternarsi
di coste alte e frastagliate ad arenili, foci di fiumi di rilevante interesse
naturalistico.
Obiettivo è fornire una definizione dell’habitat marino
e del ciclo biologico dei molluschi, crostacei, pesci e alla comprensione
dell’ambiente costiero. In particolare viene studiata la colonizzazione
primaria del litorale sabbioso.
Attività
Esplorazione del tratto costiero di costa scelto
Osservazioni fisiche con schede di rilevamento
Osservazioni biologiche: forme di vita vegetale ed animale tra le dune
e l’acqua salata.
Indagine diretta sugli organismi presenti e relazione di gruppo.
Il Compostaggio Domestico
Imitando la natura….esperienze di compostaggio dei rifiuti di cucina.
Con la disponibilità di un composter, un contenitore aereato da
collocare in un angolo del giardino a diretto contatto con il terreno
e di uno spazio adiacente per l’accumulo delle materiale secco,
diamo vita ad un esperimento di compostaggio degli scarti verdi delle
cucina.
L’obiettivo è acquisire una maggiore consapevolezza del
valore delle risorse presenti nei rifiuti, attraverso il recupero di
sostanze organiche che si trasformeranno in terriccio fertile da reimpiegare
nel giardino o nell’orto della scuola.
Attività
La classe,sotto la guida dell’insegnate programmerà nei
tempi e nei modi delle varie attività
Esperimenti brevi sulla biodegradabilità dei materiali
Istallazione della compostiera, programmazione dei turni di raccolta
per la consegna della bio-pattumiera
Raccolta degli scarti vegetali a casa e/o nella mensa scolastica con
impiego della scheda di rilevazione
Caricamento della compostiera con impiego della scheda di rilevazione
Controllo delle condizioni biologiche e chimiche del processo di compostaggio
con rilevazione della temperatura, dell’umidità e dell’ acidità del
composto
Approfondimento delle problematiche che emergono durante l’esperienza.
|
| TECNICHE
AGRONOMICHE ED ECOCOMPATIBILI PER ISTITUTI SUPERIORI
1ª Giornata– Presentazione
dell’azienda
– Lettura di un territorio –
– Sviluppo sostenibile ed ecocompatibilità –
– Analisi delle situazioni ed inventario delle azioni possibili –
– Azioni strategiche per lo sviluppo locale –
– Il mercato nazionale ed estero dei prodotti agricoli ottenuti con i metodi
ecocompatibili.
– Simulazione di un progetto per la riconversione dell’azienda all’ecocompatibilità.
2ª Giornata
– Agricoltura, sistemi e mezzi
di produzione ecocompatibili –
– Agricoltura ed ambiente –
– Produzioni biologiche –
– Quadro generale della legislazione relativa all’attivazione di
processi produttivi –
– Presentazione di una specifica ed attuale tematica legislativa -
– Enunciazione e comparazione pratica di applicazione –
– Redazione di un piano per l’utilizzazione della norma legislativa
presentata –
3ª Giornata
– La produzione biologica dell’azienda–
– Gli organismi di controllo –
– Azioni di controllo, ispezioni e tenuta dei registri –
– Problematiche su specifiche produzioni biologiche –
– Coltivazioni arboree, coltivazioni erbacee-
– Allevamenti :produzioni dirette, trasformazione
– Aspetti specifici di raccolta dei prodotti –
– Confezionamento -
– Norme igienico-sanitarie –
– La qualità e tecniche biologiche di produzione in qualità –
– H.A.C.C.P. –
– Simulazione di un’azione di controllo a carico dell’azienda
– Redazione di una scheda di controllo H.A.C.C.P. relativa ad una produzione
biologica –
4ª Giornata
– Tecniche agronomiche di produzione messe in atto nell’azienda -
– I prodotti utilizzabili e non –
– Modello di produzione : dall’impianto alla raccolta –
– Prelievo di campioni ed analisi –
– La protezione legislativa sulle produzioni: D.O.C. – D.O.P.– altre
protezioni –
– Disciplinari –
– Valore delle protezioni e loro mantenimento –
– Etichettamento, controllo e vendita.-
– Marketing –
– Redazione di un progetto completo afferente alla produzione di un prodotto
biologico : aspetti tecnici ed economici, Marketing scheda di controllo H.A.C.C.P. –
5ª Giornata
– Redazione di un business plain –
– Analisi dei mercati esterni ed interni ad un territorio: convenienza
economica –
– Redazione di un progetto completo afferente alla produzione di un prodotto
biologico: aspetti tecnici ed economici.
|
| MILANO/
SAN MAURO LA BRUCA 30.06.2002
“Immagina una continua distesa di monti rotta
soltanto da una valle ombrosa...Ne loderesti la temperatura.
Ma che ne diresti, se vedessi i pruni portare in abbondanza corniole
belle rosse e querce e lecci elargire al bestiame ghiande abbondanti
e molta ombra a me padrone: si direbbe che qui ci sia Palinuro con i
suoi boschi ed il suo mare. Questo luogo appartato mi è tanto
caro e, lo puoi ben credere, bello....”
Così gli antichi romani
A pranzo a
casa nostra
Una giornata in agriturismo partecipando alla vita dello stesso
Ore 09.30 arrivo, presa in carico
del gruppo e presentazione del Parco Nazionale del Cilento
e dell’azienda; Presentazione del Parco e introduzione
di elementi di educazione sanitaria. Suddivisione del gruppo
dei bambini in sottogruppi
- I SOTTOGRUPPO: preparazione della
Madia, Scelta della Farina, panificazione e lievitazione.
Preparazione del forno, accensione del fuoco e governo
della temperatura del pane
- II SOTTOGRUPPO: Preparazione del
formaggio: dalla mungitura alla cagliata e le sue varie
fasi
- III SOTTOGRUPPO: raccolta degli
asparagi
Ore 13.30 Pranzo.
Saranno consumati il pane ed il formaggio preparati dai
ragazzi. Con gli asparagi, invece, prepareremo golosità .
Ore 15.30 Visita alla cripta della
Chiesa di San Mauro La Bruca
Le mamme, i parenti e gli accompagnatori in genere possono praticare
le attività dell’azienda: mountain bike, cavalli, tennis,
piscina, solarium
Prezzo netto:
Bambini 15 €
Adulti 25 €
Gratis autista e docenti
La quota comprende il pranzo [drink inclusi per i bambini ed esclusi
per gli adulti], le dimostrazioni, l’ingresso nella cripta con
guida.
Aniello
Cusati |
|