Agriturismo Campania Il Forno Antico immerso nel parco del Cilento
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Morbo celiaco: diagnosi

 

 

La diagnosi clinica con conferma di parametri sierologici. L'anamnesi patologica remota spesso rileva una familiarit di vecchia data riferibile alla diarrea ed malassorbimento.

Altri sintomi sono il calo di peso, il pallore (da anemia per carenza di ferro e di acido folico), ecchimosi, deficit di calcio, dermatite erpetiforme con papule e vescicole sulle superfici estensorie degli arti, feci sono maleodoranti contenenti residui oleosi e particelle di cibo non digerite.

Solo il 50% di questi pazienti presenta la sintomatologia classica: diarrea malassorbimento.

In presenza di pallore persistente bisogna sempre pensare al malassorbimento perch in molti casi la diagnosi formulata con il riscontro di un'anemia per carenza di folati e di ferro.

Frequentemente nelle donne si riscontra interruzione del ciclo mestruale e negli uomini non di rado compare impotenza o infertilit.

La diagnosi sierologica si esegue tramite il dosaggio degli anticorpi antigliadina di classe IgA ed IgG e degli anticorpi antiendomisio di classe IgA [ AGA + EMA]. Recentemente stato messo a punto un nuovo test per il dosaggio degli anticorpi di classe IgA denominati Antitransglutaminasi.

Importantissima la biopsia della parete intestinale a livello del tenue per il riscontro della atrofia dei villi intestinali!

La diagnosi differenziale si pone nei confronti della diarrea infettiva, della pancreatite cronica, della malattia infiammatoria intestinale, della giardiasi, la sprue tropicale, l'intolleranza al lattosio, la contaminazione batterica dell'intestino tenue, l'abuso di lassativi, la sindrome del colon irritabile.

Un caso ogni 100/150 persone. Dunque in Italia i celiaci sarebbero 400.000. Si conoscono solo 35.000 casi certi. L'incidenza di circa 2800 casi all'anno. Il morbo celiaco leggermente pi frequente nelle donne rispetto agli uomini

Ci sono 3 picchi di incidenza:

durante lo svezzamento ovvero in occasione dell'introduzione nella dieta dei cibi contenenti glutine

nel terzo decennio di vita, spesso sotto forma di grave anemia in gravidanza

nel quinto decennio per effetto di una precisa carenza nutrizionale quale ferro, acido folico o calcio.

COMPLICANZE

Anemia, osteomalacia e l'osteoporosi, rara la digiunite ulcerosa (stato infiammatorio di quella parte di intestino che si chiama "digiuno"), il linfoma dell'intestino tenue, encefalopatia da deficit acuto o cronico di vitamina B1.

Tassativa l'esclusione di qualsiasi alimento contenente il glutine[ cereali quali frumento, orzo, segale, farro, kamut, spelta, crusca e loro derivati quali farine, amidi, malto].

Nessun problema assumendo mais, riso, miglio, tapioca, soia, patate, legumi [fagioli, piselli, lenticchie], sesamo, grano saraceno, castagne. Con la farina di castagne si possono preparare tante pietanze gustose che vanno dalla pasta ai dolci.

Ultima attenzione anche al glutine "nascosto" in alcuni cibi quali surgelati, precotti, inscatolati, insaccati, etc. e in taluni prodotti farmaceutici.

Infine prudenza per il fatto che alcuni cereali [avena, grano saraceno ed amaranto] in natura privi di glutine possono essere contaminati durante la lavorazione

 

 

 

 

 
Nel Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano - Azienda Agrituristica "Il Forno Antico"
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