Diabete: alimentazione
Il diabetico ha bisogno di una alimentazione del tutto simile a quella delle altre persone non malate. Il bambino ed il giovane devono mirare ad una crescita equilibrata in altezza e peso, accompagnandosi ad una normale attivit fisica. L'adulto deve mirare al raggiungimento e/o il mantenimento del normopeso, conducendo l'attivit sociale, lavorativa e sportiva che gli abituale.
Gli zuccheri [potere calorico 4 cal./gr] devono garantire il 50/60% delle esigenze caloriche. Di queste l'80% devono essere zuccheri complessi e il 20% zuccheri semplici. Le proteine devono coprire il 12/15%. La met deve essere di origine vegetale. I grassi devono provvedere per un < 30%. Sono preferibili i grassi di origine vegetale ricchi di acidi polinsaturi. I grassi insaturi devono essere inferiori al 30% dei grassi ingeriti. Attenzione al colesterolo ingerito. Deve essere inferiore a 200mg [ una dieta normale ne contiene un grammo]
Per un diabetico oggi raccomandata una dieta iperglicidica ma a base di polisaccaridi, esempio:amidi di cereali(grano, riso,orzo, granoturco) e leguminose ( fagioli, piselli, ceci, fave, lenticchie) che, essendo a lento assorbimento, determinano valori glicemici inferiori a quelli che si ottengono con una dieta ipoglicidica ma a base di monosaccaridi Le escursioni glicemiche sono pi in rapporto al tipo che alla quantit di zuccheri. Le patate possono causare un aumento della glicemia maggiore del gelato.
La dieta importante. Il 75% dei pazienti con diabete non insulino dipendete pu essere curato con la sola dieta. Essa stabilita a seconda dell'et, sesso, attivit fisica, peso attuale ed ideale del paziente. Di grande aiuto sono i centri antidiabete ed il medico di famiglia ai quali il paziente deve rivolgersi periodicamente ed osservare le disposizioni scrupolosamente.
Ci si deve nutrire in maniera appropriata!
Si possono fare degli strappi alla regola che provocano dei momentanei scompensi nel delicato equilibrio faticosamente raggiunto. Ma ricordati sempre che rotto l'equilibrio, ci vogliono alcuni giorni prima di ritrovarlo.
Non bisogna assolutamente commettere l'errore di aumentare le dosi di insulina o di farmaci per recuperare le quantit esagerate di glucosio che si introduce nell'organismo. Ci porta facilmente ad un circolo vizioso (pi si mangia e pi c' bisogno di insulina per evitare iperglicemie, pi si somministra insulina, e pi si deve mangiare per calmare la fame ed evitare ipoglicemie e cos via) dal quale bisogna uscire al pi presto se non si vuole ingrassare.
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